La Contact Improvisation è una pratica di danza contemporanea basata sull’ascolto, la fiducia e la relazione nata negli anni ‘70 in California dalla ricerca del danzatore Steve Paxton. Non ci sono coreografie né sequenze di passi in senso classico ma principi come inerzia, la proiezione del movimento e la fluidità spesso espressa attraverso movimenti a spirale. E’ un’esplorazione del corpo in dialogo, nell’istante presente..
In Jovialia integriamo questo approccio per coltivare consapevolezza, presenza e comunicazione tra corpi in movimento condiviso. Apprendiamo ad ascoltare il nostro peso, le nostre intenzioni e quelle dell’altro, muovendoci con attenzione e disponibilità.
La C.I. é l’arte di abitare il momento, di affidarsi al corpo che sente e decide sul momento con la sua intelligenza. Lavoriamo sull’ascolto dell’inerzia del gesto, assecondando il movimento finché non incontra una proposta diversa. Alleniamo la capacità di percepire la proiezione di un’azione, quella direzione invisibile che precede l’azione, e di entrare in dialogo con essa. Il corpo si muove lungo traiettorie a spirale, che distribuiscono energia ed equilibrio in modo fluido e organico.
È un dialogo sensibile tra corpi fluidi e sensibili.
Tutto accade nel “qui e ora”, la danza é improvvisazione organica: niente da mostrare, ma presenze da curare, sviluppando disponibilità al cambiamento, al sostegno reciproco, alla sorpresa.
Apprendiamo ad affidarci al momento e all’altro, a trovare un equilibrio dinamico nell’imprevedibilità del momento. Lasciamo andare le aspettative e abbracciamo l’istante, l’inaspettato, costruendo relazioni in sinergia, istante per istante.
Una danza in relazione, fatta di fiducia e ascolto reciproco, dove si impara a proporre in ascolto, ad ascoltare attivamente, a sostenersi… e a divertirsi insieme!