L’eco del Mediterraneo, il respiro di Dioniso

Fra le radici di Jovialia troviamo il respiro di Dioniso: un invito a danzare la vita nelle sue contraddizioni, tra luce e ombra, caos e armonia. Danzare prima di pensare, accogliere la contraddizione, oscillare fra apollineo e dionisiaco, grazia ed ebbrezza. Navigare quello stato dell’essere che unisce sacro e profano, dolore e piacere, terreno e trascendente.

Danziamo la vita come opera d’arte nella sua pienezza, il dionisiaco come forza tellurica, caotica, rigeneratrice. È il simposio greco dove nell’ebbrezza del convivio emergeva il non detto; è il ragno delle tarantate, veleno e guarigione; è la trasfigurazione che rivela, è il convivio dove ogni incontro è un cielo stellato e una storia venuta dal mare.

Teatro della Metamorfosi / Alchimia dell’Essere

Il Teatro della Metamorfosi è una pratica teatrale trasformativa dove si lasciano andare ruoli e copioni per attraversare le infinite creature che ci abitano. Un viaggio poetico e collettivo tra corpo emozionato e archetipi, alla scoperta di ciò che vibra oltre l’apparenza. Non si recita: si gioca, si suda, si danza.
È un carnevale sacro, una bottega dell’anima, un galeone che salpa verso l’utopia dei sé possibili.
È un laboratorio alchemico dove il corpo emozionato si fa spazio sacro, luogo di libertà, di espressione autentica e azione simbolica. Ispirato a Jodorowsky, Castaneda, Jung, Foucault e Fromm, il Teatro della Metamorfosi è un atto poetico di resistenza creativa all’omologazione attraverso lo sviluppo dei potenziali.